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Luogo: Palazzo Mathis, Piazza Caduti per la libertà 20, Bra
Data: dal 08/09/2026 al 06/01/2027
Costo: intero 6€;
ridotto 4€ (residenti, over 65, studenti universitari, ragazzi tra i 6 e i 12 anni, possessori abbonamenti musei); gratuito fino a 6 anni.
La Fondazione Museo Egizio, in collaborazione con il Comune di Bra, presenta un’esposizione straordinaria allestita nella cornice storica di Palazzo Mathis. Il percorso offre un viaggio affascinante nel pensiero religioso e magico-simbolico dell’antico Egitto, svelando per la prima volta al pubblico tredici amuleti originali e reperti inediti legati al culto del Faraone.
Ben distanti dal riduttivo ambito dei corredi funerari, gli oggetti esposti furono autentici protagonisti di rituali mistici e pratiche apotropaiche. I visitatori potranno ammirare da vicino le incarnazioni di divinità quali Iside, Thot, Shu, Horus, Taweret e Bes, oltre a due rare stele votive custodite in una sala dedicata.
Tra i reperti spiccano quattro simboli chiave della spiritualità egizia: la croce Ankh, il pilastro Djed, il nodo Tit e lo scarabeo del cuore. Il percorso si conclude con un focus sul Faraone, figura centrale intesa come divinità in terra. Un’occasione imperdibile per riscoprire il patrimonio torinese attraverso un’inedita chiave di lettura.
Luogo: Palazzo Mathis, Piazza Caduti per la libertà 20, Bra
Data: dal 08/09/2026 al 06/01/2027
Costo: intero 6€;
ridotto 4€ (residenti, over 65, studenti universitari, ragazzi tra i 6 e i 12 anni, possessori abbonamenti musei); gratuito fino a 6 anni.
La Fondazione Museo Egizio, in collaborazione con il Comune di Bra, presenta un’esposizione straordinaria allestita nella cornice storica di Palazzo Mathis. Il percorso offre un viaggio affascinante nel pensiero religioso e magico-simbolico dell’antico Egitto, svelando per la prima volta al pubblico tredici amuleti originali e reperti inediti legati al culto del Faraone.
Ben distanti dal riduttivo ambito dei corredi funerari, gli oggetti esposti furono autentici protagonisti di rituali mistici e pratiche apotropaiche. I visitatori potranno ammirare da vicino le incarnazioni di divinità quali Iside, Thot, Shu, Horus, Taweret e Bes, oltre a due rare stele votive custodite in una sala dedicata.
Tra i reperti spiccano quattro simboli chiave della spiritualità egizia: la croce Ankh, il pilastro Djed, il nodo Tit e lo scarabeo del cuore. Il percorso si conclude con un focus sul Faraone, figura centrale intesa come divinità in terra. Un’occasione imperdibile per riscoprire il patrimonio torinese attraverso un’inedita chiave di lettura.